30 Luglio – Alberto Spampinato: C’erano bei cani ma molto seri

LUNEDI‘ 30 LUGLIO ORE 21,30

Alberto Spampinato C’erano bei cani ma molto seri

Per ragionare del ruolo dell’informazione nella lotta alle mafie, si può partire dalla preziosa testimonianza di una vittima, quale Giovanni Spampinato, nato a Ragusa il 6 novembre 1946, giovane cronista de L’Ora, il mitico giornale di Palermo. Studente di filosofia a Catania, tre anni prima della sua morte fu chiamato dal direttore Vittorio Nisticò per fare il corrispondente da Ragusa, per guardare dietro la facciata della “provincia babba” (cioè immune dalla mafia).

Nella sua Ragusa, Spampinato si trovò a raccontare, unica voce isolata nel mutismo e perbenismo autoimposto dei colleghi, gli affari delle cosche e le pericolose relazioni tra mafia ed eversione di destra. Il coraggioso giornalista venne ucciso a soli venticinque anni, terzo (dopo Cosimo Cristina e Mauro de Mauro) dei giornalisti de L’Ora assassinati dalla mafia. L’uccisione di Giovanni avvenne ad opera del figlio fascista di un alto magistrato cittadino, coinvolto nel delitto di un notabile locale.

Era il 1972 e da allora la sua è stata sempre una storia minore nel lungo elenco delle vittime di mafia, fino a quando il fratello Alberto Spampinato, giornalista di valore e quirinalista per l’agenzia ANSA, ha deciso di ricostruire la sua vicenda e di raccontarla in un libro, facendo riflettere su come fare il proprio dovere in alcuni casi diventi una condanna a morte. Alberto Spampinato ha dato vita, aOssigeno per l’Informazione, l’Osservatorio per tutelare i cronisti minacciati e rilanciare le notizie soffocate con la violenza.

Per offrire Ossigeno a un’informazione che sembra averne oggi quanto mai bisogno si deve con forza lavorare per rilanciare le notizie oscurate, per rafforzare reti virtuali e virtuose, per garantire sostegno al ruolo fondamentale che l’informazione deve svolgere a garanzia dei cittadini contro ogni forma di abuso, soprattutto quello proveniente dal potere, sia esso legittimo sia esso criminale.

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